Alfredo SpigliatiPittore
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Alfredo Spigliati (Livorno, 30 maggio 1951) è un pittore autodidatta la cui ricerca artistica affonda le radici nella tradizione toscana ma guarda con curiosità verso sperimentazioni cromatiche e narrative contemporanee. Fin da bambino manifesta un’innata passione per il disegno, trasformando il foglio in un terreno di esplorazione emotiva e stilistica: la sua formazione, interamente “sul campo”, gli permette di sviluppare un linguaggio pittorico libero da vincoli accademici, fatto di pennellate sicure e una tavolozza vibrante che alterna toni caldi e contrasti decisi

Negli anni ’90 Spigliati inizia a esporre regolarmente in mostre collettive e personali, sia in Toscana sia in altre regioni italiane. Tra gli eventi più significativi si ricordano la sua partecipazione al Premio Combat – Manifestazioni d’Arte Contemporanea, dove nel 2012 presenta l’opera “Café de Flore”, omaggio parigino intriso di nostalgia e ironia e la XXVII edizione del Premio Nazionale “Città di Lastra”, in cui si aggiudica il Premio Acquisto con “Il vasaio”, un dipinto che testimonia la sua attenzione per la figura artigianale e il rito quotidiano.

Il suo lavoro si caratterizza per una testimonianza narrativa che dialoga con la vita di tutti i giorni: le piazze vuote, i bar accoglienti, i vicoli della sua Livorno e le atmosfere di Montmartre diventano soggetto privilegiato di quadri dove il segno e il colore veicolano un senso di intimità e di sospensione temporale. Spigliati predilige l’olio su tela, ma non disdegna tecniche miste e sperimentazioni su supporti non convenzionali, come suggerisce la sua serie di piccole tele dedicate ai gatti di Montmartre.

Nel corso della sua carriera ha collaborato con gallerie come “Arte a Livorno, oltre confine e ha preso parte a rassegne nazionali che ne hanno riconosciuto la cifra stilistica: un equilibrio sapiente tra realismo e impressione, tra memoria del passato e tensione verso il contemporaneo. Le sue opere fanno parte di collezioni private in Italia e all’estero, testimoniando un apprezzamento crescente per la capacità di veicolare attraverso la pittura emozioni quotidiane in cui ogni spettatore può riconoscersi.

Ancora attivo in studio, Alfredo Spigliati continua a esplorare nuovi soggetti e tecniche, mantenendo viva la sua vocazione per l’arte “popolare” che parla al cuore delle persone. Le sue ultime esposizioni confermano un percorso in costante evoluzione, capace di unire la tradizione toscana e un personale sguardo internazionale.